• Un giro in canotto

03 Aprile -Canyoning lungo il Tellesimo


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Direttori: Giancarlo Parrino 339 4373443 e Franco Ingallinera 338 3036002

Appuntamento: Ragusa ore 8.30 piazza Libertà
Rientro: nel pomeriggio
Equipaggiamento: scarpe da trekking, (no scarpe da scoglio o scarpe aperte), zaino piccolo e leggero, costume da bagno oppure pantaloni lunghi e leggeri per evitare possibili graffi, gilet o giubbotto salvagente obbligatorio per chi non sa nuotare, sacchetti a tenuta d’acqua da riporre dentro lo zainetto per contenere il pranzo e tutto quello che non si può bagnare, cappello, protezione solare. (Non portare bastoncini e non eccedere con le dimensioni dello zainetto). Ricambio completo con scarpe calze vestiti e asciugamani da lasciare in macchina.
Tipologia del percorso e tracciato: in linea su sentieri, greto del fiume con l’ausilio di canotti
Difficoltà del percorso: EE;
Dislivello totale in metri: poco significativo
Lunghezza del percorso in chilometri: 5,5 di cui 4 lungo il greto del fiume
Tempo di percorrenza in ore:6;
Ripari lungo il percorso: no;
Acqua potabile lungo il percorso: no
Pasti: in proprio (pranzo leggero e scorta d’acqua)
Numero massimo dei partecipanti: tassativo 15 oltre ai direttori di escursione. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche.
Quota di partecipazione: contributo volontario 2€ (escursione destinata esclusivamente ai soci)
I partecipanti dovranno assistere alla presentazione dell’escursione che avverrà in sede giovedì 31 maggio alle ore 19,30. Saranno proiettati video e foto di Franco Ingallinera

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’ESCURSIONE

Dopo il raduno ci trasferiremo in auto in zona Frigintini. Alcuni autisti andranno a lasciare qualche macchina nel punto in cui termina l‟escursione, che dista circa 4 km dal punto di partenza. Appena torneranno gli autisti si parte in escursione. Lungo il Tellesimo non ci sono sentieri e si avanza lentamente quasi sempre in acqua. Il primo tratto è un po‟ impervio ma le abbondanti piogge del 2017 hanno liberato l‟alveo del fiume dalla presenza di grossi tronchi che ne ostacolavano il passaggio, anche se non mancano brevi tratti di fitta vegetazione. L‟acqua non è fredda e sembra pulita con un incredibile quantità di pesci. Nei secoli, lungo tutta la valle la presenza dell‟uomo è stata fortemente limitata dalla difficoltà di accesso, di percorribilità e dalla mancanza di vie di fuga intermedie, così favorendo la proliferazione della trota macrostigma, specie protetta e rara, il che ci fa capire che il luogo è assolutamente incontaminato. Giunti “all‟Urvu Niuru”, gonfieremo i canotti per percorrere uno spettacolare lunghissimo e profondo canyon dove il fiume scorre placido. Qui il Tellesimo ha un andamento sinuoso con pareti strette, alte e lisce, verticali o a strapiombo, e prive di appigli. I canotti avanzano lentamente in un silenzio irreale interrotto solo dall‟improvviso svolazzare degli uccelli che nidificano in piccole cavità naturali della roccia. Dopo una breve pausa pranzo, si riparte alternando trekking acquatico a brevi tratti sui canotti in un contesto assolutamente selvaggio e incontaminato. Arriveremo “all‟Urvu Palummaru” così detto per la presenza di numerosi nidi di colombi, più largo rispetto “all„Urvu Niuru” ma altrettanto lungo e spettacolare, e se avremo un po‟ di fortuna sarà possibile avvistare anche qualche esemplare di airone cinerino. Si avanza lentamente alternando trekking acquatico a brevi tratti sui canotti. Nei pressi della confluenza con il Tellaro un breve sentiero impervio ci consente di risalire la scarpata e raggiungere le macchine. Per contribuire a preservare l‟integrità paesaggistica del Tellesimo, non saranno pubblicate mappe di Google Earth e indicazioni dettagliate sull‟ubicazione del percorso.



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