• Trekking lungo la “nostra” cava

03 Dicembre Cava Misericordia – Romitorio


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Direttori: Mario Cappuzzello 335 8357554 e Giancarlo Parrino 339 4373443

Raduno : ore 9,00 Ragusa Ibla, parcheggio di Largo don Minzoni (sotto la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, piazza della Repubblica)
Fine escursione: nel pomeriggio
Equipaggiamento: zaino, scarpe da trekking, bastoncini, mantellina parapioggia,
Mezzo di trasporto: auto propria
Tipologia del percorso e tracciato: ad anello su sentieri, carrarecce, mulattiere
Difficoltà : percorso turistico dislivello 315 lunghezza 10 km
Difficoltà: percorso escursionisti dislivello 550 metri lunghezza 12 km
Tempo di percorrenza in ore: 4 o 5 ore a seconda del percorso scelto
Ripari lungo il percorso: si, al Romitorio a 5 km dalla partenza
Guadi da attraversare: si, uno privo di difficoltà
Pasti: in proprio. Attenzione al Romitorio non c’è acqua potabile
Numero massimo dei partecipanti: nessun limite
Quota di partecipazione: contributo volontario 2 €
Assicurazione per non soci: 6 € (da attivare entro giovedì 30 novembre)

Programma dettagliato dell’escursione
Dopo il raduno si parte subito in escursione passando davanti la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, raggiungendo la chiesa di San Rocco e l‟omonimo mulino, percorrendo quindi un breve tratto di Cava San Leonardo. Dopo si inizia a salire lungo la storica Scalinata delle Rose per poi immetterci nella cava della Misericordia, che costituisce sicuramente un luogo simbolo per tutti gli escursionisti del CAI di Ragusa. La cava incide profondamente il tavolato calcare ibleo e si rimane colpiti oltre che dal silenzio e dal senso di solitudine che pervade la valle, dalle numerose testimonianza che l‟operosità dell‟uomo vi ha impresso nei secoli. Nel panorama della cava balzano all’occhio il fitto intreccio di muri a secco, e le mulattiere, che sfidando l’orografia del suolo, scendono decise verso i mulini, dove i massari dell’altopiano, in passato, accorrevano per macinare
il proprio frumento e, a volte, per rifornirsi di verdura durante la lunga stagione siccitosa. Nella parte alta della cava si notano ancora i resti dell’antico romitorio che nel passato raccoglieva i fedeli in preghiera. Secondo la vulgata popolare pare che nel Romitorio vivessero alcuni monaci, o presunti tali, il cui stile di vita non era propriamente spirituale. Verosimilmente la «cattiva nomea» del Romitorio è dovuta a quanto effettivamente successo il 26 settembre del 1730 e cioè al rocambolesco omicidio di un contadino da parte dell’eremita fra‟ Pasquale Lo Iacono alias „Panaro‟ “cum ictu sclopi tempore noctis”(con tiro di schioppo in tempo di notte). Il settecentesco Eremitorio o convento (Santa Maria della Misericordia) era ridotto in uno stato molto precario. E‟ stato restaurato dalla Sovrintendenza e ceduto in uso dalla Forestale al CAI di Ragusa. Purtroppo la convenzione con la forestale per l‟affidamento del Romitorio al CAI di Ragusa, è scaduta da qualche anno e si attende la pubblicazione di un nuovo bando. Nel corso degli anni il CAI ha provveduto a una onerosa manutenzione al fine di renderlo fruibile dotandolo inoltre, a proprie spese, di letti a castello, stufa a legna, gruppo elettrogeno e servizi. Raggiunti il Romitorio, che troveremo aperto grazie a un permesso rilasciato dalla forestale, faremo una lunga pausa pranzo usufruendo dei tavoli e delle panche sistemate nel cortile interno con una magnifica vista della cava. Dopo pranzo chi sceglie il percorso turistico farà a ritroso la stessa strada fino al punto di partenza, chi invece vuole continuare l‟escursione può raggiungere l‟altopiano percorrendo un bel sentiero che costeggia la cava e la vecchia scalinata. Giunti alla sbarra di ingresso della Cava Misericordia si svolta a sinistra e percorrendo una stradina asfaltata a traffico quasi zero raggiungeremo a “Timpa o Nanu” quindi il sentiero che scende a Cava San Leonardo, poi San Rocco e infine Ibla.



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