• Turistica a Gela

06 Maggio -Gela, Museo Archeologico, Mura Timolontee, Lago Biviere


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Direttore: Guglielmo Ferraro, Maria Cassarino
con l’assistenza scientifica
dell’archeologa Alessandra Cilio vicepresidente dell’Archeoclub di Vittoria

Partenza: 08,00 da Ragusa davanti alla sede, appuntamento poi a Comiso davanti all’ingresso dell’ospedale alle ore 08,30 per raggruppare le persone provenienti da fuori Ragusa
Arrivo: 09,30 a Gela presso il Museo Archeologico
Rientro: stesso giorno intorno alle ore 18
Durata dell’escursione: un giorno
Equipaggiamento: consono ad una passeggiata cittadina con scarpe comode e basse, adatte anche ad uno sterrato intorno al lago nel pomeriggio
Mezzo di trasporto: auto propria
Tipologia del percorso : strade urbane la mattina, sentiero molto comodo al lago nel pomeriggio
Difficoltà del percorso: T
Dislivello in metri: 0 metri
Altitudine in metri sul livello del mare: 0 metri
Numero massimo dei partecipanti: non ci sono restrizioni per il numero di partecipanti
Quota di partecipazione: contributo volontario di € 2,00 per il CAI
Assicurazione per non soci: aprire l’assicurazione per i non soci in tempo utile;

Breve descrizione dell’escursione:
Partenza la mattina alle ore 08.00 dal piazzale antistante la sede
Raggruppamento alle ore 08.30 davanti l’ingresso dell’ospedale di Comiso e quindi partenza per Gela.
Inizio della visita al Museo Archeologico ore 09,30;
ore 11,00 riprenderemo le macchine per recarci al Parco di Capo Soprano alle Mura Timoleontee distanti circa 2 Km.
Alle ore 13,00/13,30 circa ci sposteremo verso il lungo mare di Gela per poter consumare il pranzo a sacco; per chi lo volesse c’è la possibilità di poter pranzare presso un lido con due assaggi di primo a base di pesce + vino e sorbetto, il costo è ancora da definire, comunque intorno alle 15€ , dipende dal numero dei partecipanti.
Dopo la pausa pranzo riprenderemo le macchine per trovarci intorno alle ore 16.00 al LAGO BIVIERE distante circa 8 km da Gela sulla strada per Scoglitti, dove ci sarà ad attenderci una guida della LIPU (ente gestore del lago Biviere) che ci accompagnerà per una visita guidata. Ore 17,30 – 18,00 fine escursione

MUSEO ARCHEOLOGICO DI GELA

Il Museo, inaugurato nel 1958 e completamente rinnovato nel 1995 per ampliamenti resosi necessari per l’aumentato numero di pezzi da esporre, è considerato il terzo polo Museale della Sicilia dopo il Museo “Antonino Salinas” di Palermo e il Museo “Paolo Orsi” di Siracusa e contiene circa 4200 reperti cronologicamente distribuiti dalla preistoria all’età medievale. Il museo si divide in due piani. Molto ampie le collezioni relative a Gela greca con materiali provenienti dall’acropoli, dalla zona di Capo Soprano, dall’emporio di Bosco Littorio e dalle Necropoli. Sono da mettere in evidenza:

-Un bellissimo ed integro elmo corinzio
-Le bellissime ed ampie collezioni di ceramica greca a figure nere e a figure rosse
-I resti del carico del “relitto di Gela”, una nave mercantile greca affondata davanti al porto della città
-I dettagli architettonici provenienti di templi cittadini e le arule votive provenienti dall’emporio di Bosco Littorio
-L’ampia collezione numismatica con monete provenienti dalle varie colonie greche
-39 lingotti di oricalco, uno dei metalli più preziosi dell’antichità ricordato dal filosofo greco Platone materiale estratto nella leggendaria isola di Atlantide e risalenti a più di 2600 anni fa

MURA TIMOLONTEE

Le fortificazioni greche di Gela, meglio conosciute come Mura Timolontee di Caposoprano, costituiscono un’importantissima testimonianza archeologica del sistema difensivo che cingeva la collina sulla quale sorgeva l’antica città greca di Gela, fondata da coloni di Rodi e Creta nel 689 e definitivamente distrutta nel 282 a.C. Le mura si trovano all’interno di un grande parco posto tra la città moderna e la costa, in località Caposoprano. Dei circa quattrocento metri lineari di fortificazioni, risultano in ottimo stato di conservazione circa i tre quarti. Ciò che rende importanti le mura greche scoperte nel 1948 a Gela è lo straordinario grado di conservazione della parte realizzata in arenaria (praticamente intatta) e, soprattutto, dell’elevato in mattoni crudi che a causa della natura del materiale risulta difficilissimo da conservare, specie dopo quasi 2400 anni dalla realizzazione. Il tratto di fortificazioni rimesso in luce, infatti, in alcuni punti raggiunge un’altezza di quasi 10 metri così come si presentava agli occhi degli antichi geloi e agli invasori provenienti dal mare.

LAGO BIVIERE

Il Biviere di Gela, lago di miti e leggende, incassato tra le dune dorate del golfo, è il più grande lago costiero della Sicilia. Un luogo d’importanza mondiale che accoglie in Europa gli uccelli migratori provenienti dall’Africa offrendo loro cibo e riposo. L’avifauna, rappresentata da oltre 200 specie, costituisce pertanto l’elemento di maggiore rilievo naturalistico della Riserva. Si narra che le acque del Lago fossero frequentate da uno gigantesco serpente, detto “BIDDINA” le cui sembianze ricorderebbero un rettile estinto del Paleocene. Attualmente il lago dista dalla costa circa 1,3 Km ed è separato da essa da un ampio sistema di dune, note come “Macconi”, di cui oggi resta ben poco. La sua estensione attuale, riferita allo specchio d’acqua è di 0,76 Kmq.

 



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