• Ciclo escursione regionale

06 Maggio -Il lago a pedali


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Direttori: Giancarlo Parrino 339 4373443 Fabio Sgarioto 328 3377775

DATI DELL’ESCURSIONE
Difficoltà: MC/MC
Impegno tecnico: Medio Tempi comprese le soste: 6 ore
Natura del percorso: sentieri, sterrati, asfalto
Distanza: km 32 Dislivello 700 mt

PROGRAMMA
Ritrovo: ore 9:00, presso il lago di Santa Rosalia
Partenza escursioneore: 9:30
Rientro alle macchine: ore 16:00

SCHEDA TECNICA
-Partenza/arrivo: Lago di Santa Rosalia
-Difficoltà: MC/MC (per ciclo escursionisti di media capacità tecnica sia in salita che in discesa)
-Lunghezza del percorso: 32 km
-Altezza partenza e arrivo: 384 metri, quota massima 570 metri
-Ascesa accumulata:700 m circa
-Discesa accumulata: 700 m circa
-Tipo di traccia: 50% sterrato, 50% asfalto
Equipaggiamento: mountain bike in ordine, caschetto, abbigliamento consono alla stagione e all’uso della bicicletta, camera d’aria di riserva, pompa, chiavi.

DETTAGLI PARTECIPAZIONE
Quota partecipazione non soci per spese di assicurazione e organizzazione: 8 €
Altre quote: pranzo a base di prodotti tipici o focacce Ragusane da consumarsi a case zia Maria (circa 6/7 €)

LE ADESIONI DEVONO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE VENERDI’ 4 MAGGIO 2018

AVVICINAMENTO IN AUTO dai vari luoghi di partenza a Giarratana.

Dalla provincia di Catania: A 18 Catania Siracusa uscita Lentini, poi ss.194 uscita Vizzini-Monterosso e proseguimento per Giarratana e successivamente per Ragusa sempre su SS 194 al km 74,3 svoltare a sinistra su strada asfaltata proseguire per circa 1 km
Coordinate del punto di ritrovo 36°59’30.33″N 14°46’43.25″E

Da Siracusa: strada statale Maremonti uscita Giarratana su sp contrada, poi da Giarratana proseguire su SS 194 per Ragusa, al km 74,3 svoltare a sinistra su strada afaltata proseguire per circa 1 km.
Coordinate del punto di ritrovo 36°59’30.33″N 14°46’43.25″E

ITINERARIO ESCUSIORNISTICO

Si parte in escursione costeggiando il lungolago (asfaltato) per circa 2,5 km, poi si svolta a sinistra per imboccare il fondo valle di Cava Gria, su cui scorre l’omonimo torrente che guaderemo facilmente più volte in leggera salita sino ad arrivare alla provinciale, che ci porta alla frazione di San Giacomo. Da qui percorreremo una provinciale a basso traffico sino ad imboccare la parte iniziale della Cava del Tellesimo dove nasce l’omonimo torrente. Raggiungeremo Cava dei Servi dove insistono delle abitazioni rupestri. Dopo una breve pausa si ritorna verso San Giacomo percorrendo una provinciale a basso traffico sino ad arrivare a Case Zia Maria dove faremo la pausa pranzo a base di focacce o prodotti tipici ragusani. Il ritorno alle macchine è tutto in discesa.

IL LAGO DI SANTA ROSALIA

Il lago di Santa Rosalia, nel cuore del tavolato ibleo, rappresenta, data anche la sua origine artificiale, un ambiente piuttosto insolito nel contesto paesaggistico dell’area. Ormai discretamente integrato offre spunti paesaggistici di grande interesse ed invita ad essere visitato in bici lungo la strada che segue un ampio tratto del suo perimetro. In realtà il lago di Santa Rosalia è un bacino artificiale, prodotto dall’allagamento di una valle iblea attraversata dal fiume Irminio il cui corso è stato sbarrato da una diga. Quindi il lago di Santa Rosalia è formato dalle acque dell’Irminio, recuperate in un grande invaso per poter essere utilizzate a scopi irrigui. Sono passati ormai molti anni da che il bacino si è formato e, piano piano, la natura ha fatto il suo corso in qualche modo tamponando la presenza estranea, per il territorio ibleo, di un lago. Oggi il bacino sembra tutto sommato ben inserito nel contesto paesaggistico dell’area, essendo divenuto anche meta privilegiata di numerose specie di uccelli migratori che qui trovano cibo a sufficienza ed un ambiente adatto alle loro soste. Padre del lago è quindi il fiume Irminio, uno dei corsi d’acqua più ricchi degli Iblei, che nasce dal Monte Lauro attraversando prima Giarratana e cedendo parte del suo carico idrico al lago. Girare intorno al lago in bici (o anche a piedi se volete) è un’esperienza imperdibile perché il suo aspetto di bacino appenninico – sensazione visiva accresciuta dalla presenza di conifere frutto del lavoro di rimboschimento della forestale – si sposa con l’ambiente caratteristico dell’altopiano ibleo, creando un contesto paesaggistico di grande interesse. La pressione antropica nelle immediate vicinanze del lago è quasi del tutto rivolta alla cura dei pascoli, ricchi ed abbondanti, ed alla coltivazione di ulivi o carrubi oltre che evidente negli insediamenti rurali (“masserie”) e negli immancabili muretti a secco. Nei mesi invernali, quando il fiume si ingrossa aumentando la sua portata e sommergendo i tronchi di alcuni salici che crescono lì dove l’Irminio cede il posto al bacino, questi raggiunge un’estensione considerevole attribuendo all’insieme paesaggistico un aspetto ancora più atipico. Val la pena fermarsi ad osservare i punti in cui le diramazioni del lago si incanalano in stretti valloni e, lungo la riva, gli edifici rurali parzialmente sommersi dalle acque.

CAVA DEI SERVI

Cava dei servi è uno dei più suggestivi siti che circondano il fiume Tellesimo. Fu abitata dall’uomo fin dalla preistoria. Su una collina chiamata Cozzo Croce si trovano, infatti, alcune necropoli attribuibili all’età del bronzo. Il nome si deve alle abitazioni dei trogloditi che popolavano questa zona con grotte scavate nella roccia a circa 3-4 metri dal suolo e difese da un muro e da una torre. Queste grotte, anche se ciò può sembrare strano, furono abitate fino al ventesimo secolo come umili dimore o come stalle. Cava dei Servi è divenuta Parco forestale, godibile, quindi, anche come area naturalistica. In essa scorre il torrente a regime permanente Tellesimo, affluente del Tellaro nella zona di Noto. In un tratto del suo corso il Tellesimo forma il Gorgo della campana, un laghetto più o meno circolare, molto profondo. Le pareti della valle in cui scorre il torrente sono a strapiombo e tutta l’area è estremamente impervia e selvaggia, creando un panorama molto affascinante e suggestivo.



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