• ambiente carsico quasi incontaminato

1 LUGLIO -GROTTA PELLEGRINO E PLEMMIRIO


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Direttori: Mario Marchetti 339 8917844 – Franco Ingallinera 338 3036002

Appuntamento: ore 8:15 sede cai Ragusa
Partenza: ore 8:30;
Arrivo: 10:00 Piazzola di sosta via Capo Passero
Rientro: tardo pomeriggio della stessa giornata
Durata dell’escursione: un giorno
Equipaggiamento: zaino, scarpe, sandali da scoglio, necessario per il bagno al mare, abbigliamento consono alla stagione. Si raccomanda di portare il ricambio di scarpe, pantaloni e magliette per la visita della grotta, è consigliabile tuta da meccanico, no tuta bianca si strappa, al limite jeans comodi e maglietta, casco con torcia frontale.
Mezzo di trasporto: auto propria.
Alloggio: nessuno
Tipologia del percorso: tracce, sentiero,
Difficoltà del percorso in grotta: EE
Dislivello in metri: circa 20 mt.
Altitudine in metri sul livello del mare: 20
Lunghezza del percorso in chilometri: circa 3 km da traccia gps, in grotta circa 200 mt.
Tempo di percorrenza in grotta: 3 ore circa
Ripari lungo il percorso: grotta naturale;
Guadi da attraversare: nessuno;
Acqua potabile: assente;
Pasti: in proprio;
Numero massimo dei partecipanti: 15 persone soci Cai, in caso di non raggiungimento dei 15 sarà possibile la partecipazione anche a non soci (aprire l’assicurazione per i non soci in tempo utile; costo 6€)
Contributo uso auto € 0,20 a chilometro da ripartire fra i passeggeri: km previsti andata e ritorno circa 160.
Quota di partecipazione: € 2,00 contributo volontario
Informazioni particolari: escursione facile per quanto riguarda il trekking. Difficile e affascinante il percorso in grotta; assolutamente sconsigliato alle persone che soffrono di claustrofobia.

La grotta, sita in contrada Capo Murro di Porco a 200 m. dalla splendida costa siracusana, si apre in una paleo-falesia formata da un enorme cavernone d’ingresso, caratteristica che dimostra l’erosione dei flussi marini. Un cunicolo di modeste dimensione conduce nella galleria naturale caratterizzata da ricchi concrezionamenti di stalattiti e stalagmiti. Nella parte intermedia è presente un camino che dà verso l’esterno, il pozzo è stato scavato dall’uomo per la ricerca dell’acqua nel territorio Aretuseo.
Si sviluppa per circa 500 metri affacciandosi sullo splendido litorale di Punta del Gigante, penisola della Maddalena.
La costa est della penisola della Maddalena, così chiamata per l’esistenza un tempo su di essa di una chiesetta dedicata appunto a Maria Maddalena, è anche nota dai Siracusani come ‘a Piddirina, la Pellegrina.
Il nome della grotta si ricollega ad una leggenda di pescatori, secondo cui, un tempo, un giovane marinaio ed una giovane fanciulla erano soliti incontrarsi in tutte le notti di luna piena nella grotta posta in fondo alla Cala della Pillirina per amarsi appassionatamente su di un letto di alghe. Una brutta notte, la giovane si recò come sempre nella grotta per aspettare il suo bel marinaio, ma questi non si fece vedere né allora, né mai più. La giovane non si diede per vinta e da allora andò pellegrinando più e più volte nei dintorni della grotta, ma sempre invano.
I pescatori raccontano che ancora oggi, bordeggiando nei pressi della grotta nelle notti di luna piena, sia possibile vedere racchiusa in un fascio di luce lunare la poveretta.
Dopo aver visitato la grotta si ci tufferà nella caletta sottostante la grotta per rinfrescarci.
Nel pomeriggio ci sposteremo nello chalet di Cala Zaffiro per degustare un gelato o fare un altro tuffo nelle acque cristalline della cala.

Come arrivare: da Ragusa si percorre la S.S. 115 fino a Rosolini dove si imbocca l’autostrada per Siracusa. Si esce a Cassibile per riprendere la s.s. 115 in direzione di Fanusa fino ad arrivare in via Capo Passero dove si possono lasciare le macchine.



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