• Escursione in mountain bike

10 Dicembre Chiaramonte – Pantalica


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Direttore: Giancarlo Parrino 339 4373443

Partenza: ore 8:15 Albergo Antica Stazione Chiaramonte Gulfi
Rientro: nel pomeriggio ore 16,30 circa
Equipaggiamento: mountain bike in ordine, lampadina efficiente montata sulla bici, casco protettivo, borraccia con acqua, camera d’aria di scorta, pompa per il gonfiaggio, piccolo kit di attrezzi, zainetto per il pranzo, guanti, abbigliamento consono alla stagione e all’ uso della bicicletta, k-way parapioggia.
Mezzo di trasporto: minibus a noleggio con conducente
Tipologia del percorso e tracciato: in linea su sedime ferroviario, strade provinciali a basso traffico. Per disposizione della forestale, la riserva di Pantalica rimane chiusa per 3 giorni in caso di piogge. In tal caso si effettuerà un percorso alternativo.
Difficoltà del percorso: T (turistica)
Dislivello in metri: 150 metri in salita, 750 in discesa
Lunghezza del percorso in chilometri: 50
Tempo di percorrenza in ore: 5
Acqua potabile lungo l’itinerario: si, due sorgenti al km 30 e al km 43
Pasti: in proprio
Numero massimo dei partecipanti: 8, in ordine cronologico di prenotazione e con precedenza ai soci. Eventuali ciclo escursionisti eccedenti il numero massimo di 8 partecipanti, possono ugualmente partecipare alla ciclo escursione organizzando in modo autonomo il rientro dalla vecchia stazione di Sortino/Fusco al punto di partenza.
Quota di partecipazione: contributo volontario 2 €, quota per minibus € 12.50

Percorso:
L’itinerario si svolge quasi interamente lungo la vecchia ferrovia ad eccezione dei primi  3-4 km che percorreremo su strade provinciali e su sterrati. Il percorso è di circa 50 km, di cui 45 km su sterrato in leggera discesa, e 5 km in leggera salita su asfalto con una pendenza del 2%, in quanto un tratto di ferrovia è stato convertito dal comune di Giarratana in via di fuga in caso di calamità. Numerose gallerie, alcune lunghe 200-300 metri, ci obbligano a munirci di lampadine efficienti possibilmente a led. Incontreremo le stazioni di Bivio Giarratana, (dove c’era un biforcazione per consentire un collegamento ferroviario diretto con Vizzini e quindi con Catania), Giarratana Paese, Palazzolo-Buscemi, Palazzolo Acreide, Ferla-Cassaro, Giambra, Pantalica, e ultima Sortino-Fusco dove termina l’escursione. Il tracciato attraversa la riserva naturale orientata di Pantalica, incassato nella stretta valle dell’Anapo in un contesto paesaggistico bellissimo, dove insistono oltre 5000 tombe. E’ tutto un susseguirsi di ponti che scavalcano l’Anapo, ardite terrapieni, gallerie e vecchie stazioni.

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 Stazione di Chiaramonte Gulfi – anni ’30

Cenni storici sulla ferrovia Ragusa Siracusa Vizzini

La chiamavano «la ferrovia di Ciccio Pecora». Il curioso appellativo era dovuto alla somiglianza del trenino che la percorreva con i giocattoli esposti nella vetrina del negozio di Francesco Battaglia Ciulla, un commerciante ragusano a cui era stato affibbiato proprio il nomignolo di «Ciccio Pecora». Il primo progetto della linea risale al 1884, ma la costruzione venne eseguita molti anni dopo. Venne costituita a tale scopo, nel 1911 a Roma, la Società Anonima per le ferrovie secondarie della Sicilia (SAFS) che ottenne la concessione agli inizi dell’anno successivo. Il primo tronco da Siracusa a Solarino venne inaugurato il 19 luglio 1915 con locomotive a vapore di costruzione Breda e in seguito poco alla volta venne raggiunta Giarratana e poi Ragusa, ma si dovette attendere il 26 luglio 1923 per vedere l’ultimo tratto, la biforcazione fino a Vizzini, attivato al servizio pubblico. L’esercizio viaggiatori si rivelò subito poco produttivo, stante la lontananza delle stazioni dai centri abitati dell’interno; ma in seguito al collegamento al Porto di Siracusa (effettuato con grande ritardo nel 1927) fu possibile l’avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell’asfalto ragusano per estrarne idrocarburi. Negli anni trenta si ebbe un tale  incremento del traffico merci che rese necessario il noleggio di locomotive a vapore FS a scartamento ridotto di maggior prestazione per il trasporto all’imbarco nel Porto di Siracusa. La linea conobbe il suo momento di gloria nel 1933 quando il Re Vittorio Emanuele III visitò, viaggiando sul trenino addobbato a festa, la Necropoli di Pantalica. Durante la guerra, nel 1943, la ferrovia fu utilizzata dagli alleati per trasportare truppe e materiali per l’offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo. A seguito della diminuzione del traffico merci conseguente alla crisi del dopoguerra, nel 1949 , vennero chiusi all’esercizio i tratti da Bivio Giarratana a Ragusa e a Vizzini. La linea rimase in attività fino alle ore 9,30 del 30 giugno 1956 quando, in conseguenza del decreto del Ministro dei Trasporti, Scalfaro, che disponeva la chiusura dei cosiddetti rami secchi delle ferrovie, l’ultimo treno, partito dalla Stazione di San Paolo Solarino, giunse alla stazione di Siracusa Nuova con gli ultimi rotabili da accantonare. In seguito vennero smontate le traversine e i binari. La linea, che è stata una delle due sole ferrovie in concessione della Sicilia, l’altra è la Ferrovia Circumetnea, venne costruita a scartamento ridotto di 950 mm, lo scartamento italiano, fu progettata ad aderenza naturale e per una pendenza massima del 28 per mille. La trazione venne prevista con locomotiva a vapore. La lunghezza della linea era di 96,53 chilometri per la tratta Siracusa -Bivio Giarratana-Ragusa a cui si aggiungevano i 27,42 km della tratta Ragusa-Bivio Giarratana-Vizzini Scalo.



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