• la colata del Novecento

12/13 Maggio – E’ TEMPO DI VIVISENTIERO


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Direttori escursione : Salvatore Marletta (3334987946) Gianni Giummarra (3331391365)

PARTENZA: ore 07:00 del 12 Maggio 2018 dalla sede del CAI.
ARRIVO: Appuntamento sabato 12 maggio alle 09:30 nel piazzale antistante il rifugio Citelli.
RIENTRO: ore 19.00 circa del 13 Maggio 2018
MEZZO di TRASPORTO: auto propria
EQUIPAGGIAMENTO: abbigliamento da trekking consono alla stagione ed alla montagna e relativo ad un pernotto in albergo.
DIFFICOLTÁ del PERCORSO : EE
TIPO del PERCORSO: sentiero, mulattiera, colata e pista
DISLIVELLO: 1° giorno, 200 metri circa in salita / 800 metri in discesa – 2° giorno, 50 metri circa in salita / 700 metri in discesa.
LUNGHEZZA del PERCORSO: km 15 circa al giorno.
TEMPO di PERCORRENZA: primo giorno 6 ore , secondo giorno 5 ore.
PASTI: pranzo a sacco a carico partecipanti solo per la giornata di sabato.
NUMERO dei PARTECIPANTI: 12
QUOTA di PARTECIPAZIONE: € 63,00 compreso vitto e alloggio e pranzo a sacco della domenica presso l’Hotel Vecchi Crateri con trattamento di mezza pensione, più contributo Cai €.4,00.
Pernottamento, cena e colazione presso l’Hotel Vecchi Crateri.
Indispensabile la prenotazione entro il 4 maggio. Posti limitati.

PROGRAMMA

Il 12 maggio
Ripercorreremo la più distruttiva colata del Novecento.
Faremo esattamente come la lava, partiremo dal rifugio Citelli per raggiungere la frattura alta e da lì fra cronaca vulcanologica e partecipazione popolare, inizieremo a discendere rivivendo i giorni di quel lontano novembre del 1928 quando la lava dell’Etna sommerse uno dei più popolosi centri del versante ionico.
Ampio percorso per goderci le bellezze di questa zona dell’Etna tra rarità botaniche, colate, piste e sentieri sino alle bocche base di quell’evento eruttivo a circa 1200 metri di quota.
Per capire meglio quello che avvenne ascolteremo la voce di esperti e studiosi che hanno approfondito quelle giornate terribili. Andremo alla ricerca degli altarini che raccontano i mesi successivi, lo scampato pericolo per qualcuno, mentre altri avevano ormai perso tutto.

Domenica 13 maggio
Continueremo ancora in discesa proprio come la lava. Ma questa volta il nostro obiettivo sarà innanzitutto quello di rivivere la partecipazione delle popolazioni al drammatico evento, utilizzando anche l’itinerario del pellegrinaggio religioso che ancora oggi viene compiuto dagli abitanti di Sant’Alfio. Passeremo dal Castagno dei 100 cavalli che rimase lontano da quella colata, ma che resta il monumento naturale più conosciuto della zona e dopo una sosta proseguiremo verso le ripide timpe che decretarono l’accelerazione della colata e la fine del dinamico centro agricolo e industriale di Mascali. Nel vallone di Pietrafucile ritroveremo la “nostra” colata, dopo aver utilizzato strade asfaltate secondarie ma anche qualche spezzone di antiche mulattiere ed infine la nostra discesa sulle tracce della lava si arresterà dalle parti di Nunziata a circa 200 metri di quota. Avremo così percorso altri 15 chilometri accompagnati da magnifici scorci panoramici, voltandoci indietro potremo vedere lassù in alto l’area in cui l’Etna in quei giorni emetteva continui boati ed …ovviamente il punto di partenza del nostro Vivisentiero!



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