• Trekking e Nordic Walking

18 Febbraio Chiaramonte – Monterosso


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Direttore trekking: Giancarlo Parrino 339 4373443
Direttore nordic walking: Fabio Dibenedetto 393 4400083

Appuntamento: ore 8,30 Albergo ristorante Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi
Rientro: nel pomeriggio
Equipaggiamento: zaino, scarpe da trekking, bastoncini, mantellina para pioggia
Mezzo di trasporto: auto propria
Tipologia del percorso e tracciato: in linea su sterrati, sedime ferroviario, sentieri, breve tratto lungo il il torrente Amerillo
Difficoltà del percorso: E
Dislivello totale in metri: 430 metri in salita, 761 in discesa
Altitudine: quote s.l.m.: alla partenza 845, massima 845, minima 499, all’arrivo 515
Lunghezza del percorso in chilometri: 15 per il gruppo trekking, 20 per il gruppo nordic walking
Tempo di percorrenza in ore: 5 oltre le soste
Ripari lungo il percorso: all’interno delle gallerie della vecchia ferrovia
Guadi da attraversare: si, un paio, facili
Acqua potabile lungo il percorso: no
Pasti: pranzo a sacco
Numero massimo dei partecipanti: 35 per il trekking
Quota di partecipazione: contributo volontario di 2€. Eventuali non soci devono attivare
l’assicurazione entro il 15 febbraio (costo 6 €)

Programma dettagliato dell’escursione

La giornata vuole essere una sorta di gemellaggio tra il CAI e l’associazione Quattro Passi Walk & Bike. L’intento è quello di dare la possibilità ai trekker abituali di provare l’esperienza del nordic walking avvalendosi della competenza di un istruttore federale. Allo stesso modo gli abituali camminatori del nordic walking possono provare l’esperienza del trekking avvalendosi della competenza delle guide del CAI. Ognuno potrà scegliere il gruppo a cui fare riferimento accordandosi preventivamente con il rispettivo direttore di escursione. L’associazione Quattro Passi Walk & Bike metterà gratuitamente a disposizione una ventina di bastoncini da nordic walking.I due gruppi avranno lo stesso punto dipartenza e di arrivo, ma non lo stesso percorso e partiranno in contemporanea dall’Antica Stazione di Chiaramonte. Dopo il raduno alcuni autisti andranno a Monterosso a parcheggiare qualche macchina per consentire un agevole ritorno a fine escursione. Appena saranno rientrati gli autisti si parte in escursione. Il gruppo trekking percorrerà quasi subito la vecchia ferrovia. Il percorso è stato recentemente oggetto di attività di ripristino e pulizia sentieri da parte di un gruppo di soci CAI. Il tracciato scorre sinuoso tra terrapieni, trincee e brevi gallerie attraversando una bella zona boschiva. Dopo circa 8 km lasceremo la vecchia ferrovia per immetterci nel bosco di Beniamino per poi percorrere un bel sentiero che costeggia il fiume Amerillo sino a d arrivare sotto il paese di Monterosso dove troveremo le macchine lasciate in
precedenza.

Cenni storici sulla ferrovia Ragusa Siracusa Vizzini

La chiamavano «la ferrovia di Ciccio Pecora». Il curioso appellativo era dovuto alla somiglianza del trenino che la percorreva con i giocattoli esposti nella vetrina del negozio di Francesco Battaglia Ciulla, un commerciante ragusano a cui era stato affibbiato proprio il nomignolo di «Ciccio Pecora». Il primo progetto della linea risale al 1884 ma la costruzione venne eseguita molti anni
dopo. Venne costituita a tale scopo, nel 1911 a Roma, la Società Anonima per le ferrovie secondarie della Sicilia (SAFS) che ottenne la concessione agli inizi dell’anno successivo. Il primo tronco da Siracusa a Solarino venne inaugurato il 19 luglio 1915 con locomotive a vapore di costruzione Breda e in seguito poco alla volta venne raggiunta Giarratana e poi Ragusa, ma si dovette attendere il 26 luglio 1923 per vedere l’ultimo tratto, la biforcazione fino a Vizzini, attivato al servizio pubblico. Quest’ultima biforcazione consentiva un collegamento “rapido” tra Ragusa e Catania con un tracciato più breve di circa 70 km rispetto all’attuale linea delle FS. L’esercizio viaggiatori si rivelò subito poco produttivo, stante la lontananza delle stazioni dai centri abitati dell’interno; ma in seguito al collegamento al Porto di Siracusa (effettuato con grande ritardo nel 1927) fu possibile
l’avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell’asfalto ragusano per estrarne idrocarburi. Negli anni trenta si ebbe un tale incremento del traffico merci che rese necessario il noleggio di locomotive a vapore FS a scartamento ridotto di maggior prestazione per il trasporto all’imbarco nel Porto di Siracusa. La linea conobbe il suo momento di gloria nel 1933 quando il Re Vittorio Emanuele III visitò, viaggiando sul trenino addobbato a festa, la Necropoli di Pantalica. Durante la guerra, nel 1943, la ferrovia fu utilizzata dagli alleati per trasportare truppe e materiali per l’offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo. A seguito della diminuzione del traffico merci conseguente alla crisi del dopoguerra, nel 1949 , vennero chiusi all’esercizio i tratti da
Bivio Giarratana a Ragusa e a Vizzini. La linea rimase in attività fino alle ore 9,30 del 30 giugno 1956 quando, in conseguenza del decreto del Ministro dei Trasporti, Scalfaro, che disponeva la chiusura dei cosiddetti rami secchi delle ferrovie, l’ultimo treno, partito dalla Stazione di San Paolo Solarino, giunse alla stazione di Siracusa Nuova con gli ultimi rotabili da accantonati.

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