• Tra sugherete e corbezzoli

19 Novembre Il Bosco di Santo Pietro in MTB


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Direttori: Fabio Sgarioto 3283377775 e Anita Iacono 3298897847

Partenza: Ragusa ore 8:30, piazzale di “Valle d’Era” con auto proprie e bici al seguito;
Rientro: tardo pomeriggio;
Durata dell’escursione: un giorno;
Equipaggiamento: mountain bike in ordine, caschetto protettivo, guanti, camera d’aria di scorta, pompa per il gonfiaggio, piccolo kit di attrezzi, abbigliamento consono alla stagione e all’ uso della bicicletta, K-way parapioggia, zainetto per il pranzo, borraccia con acqua;
Mezzo di trasporto: auto propria;
Tipologia del percorso e tracciato: ad anello su sentieri, sterrati e trazzere;
Difficoltà del percorso: MC/MC (per cicloescursioni di media capacità tecnica sia nei tratti in salita che in discesa);
Dislivello in metri: 230 metri in salita e altrettanti in discesa;
Lunghezza del percorso in chilometri: 32 km ca.;
Tempo di percorrenza in ore: 6 h circa
Ripari lungo il percorso: no;
Guadi da attraversare: no;
Acqua potabile lungo il percorso: si;
Pasti: in proprio;
Numero massimo dei partecipanti: 20
Quota di partecipazione: contributo volontario 2 euro;
Assicurazione per non soci: eventuali non soci devono confermare la loro partecipazione all’ escursione e versare la quota assicurativa di 6,00 euro Giovedì 16 Novembre.

Descrizione del percorso;
L’itinerario è un susseguirsi di sentieri e sterrati con scarsi dislivelli. Il fondo in alcuni tratti  è leggermente sabbioso ma conpatto. Non mancheranno le soste alla fonte del Cacciatore e alla gigantesca quercia secolare della Molara che qualcuno la definisce “Quercia dei 100 cavalli” paragonandola al famoso castagno di Sant’Alfio nei pressi di Giarre.
Evidenze più importanti e cenni storici;

La prima testimonianza storica del bosco risale al 1160, quando il re normanno Ruggero d’Altavilla lo concesse ai calatini, insieme alla Baronia di Fetanasimo, quale ricompensa per l’aiuto prestatogli contro i Saraceni. A quell’epoca la sua estensione era di ben 30.000 ettari. Nel corso dei secoli, l’uomo ha sconvolto la fisionomia originaria della zona. Tuttavia in alcune località, la densità della vegetazione è tale da far rivivere il fascino dell’antica foresta. Originariamente il bosco s’estendeva lungo tutta la fascia sud-orientale della Sicilia, dall’entroterra calatino sino alle zone costiere della città di Gela e Scoglitti. Nel patrimonio verde di Santo Pietro sono riconoscibili tre habitat principali: la sughereta, la lecceta e la gariga (rosmarino, timo, erica e lentisco). Rilevante è anche la presenza del carrubbo, con alcuni esemplari il cui tronco raggiunge dimensioni di oltre 3 m di circonferenza.

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