• camminare in autunno

19 Novembre MONTE CASASIA


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Direttori: Carlo Battaglia 3334646885 e Mario Tumino 3381830253, con Enrico Fisichella

Appuntamento: ore 08:00 sede Cai e formazione equipaggi auto;
Partenza: ore 08:10 da Ragusa, secondo appuntamento c/da Coffa – Lukoil ore 8:30 dove ci attendono gli amici del CAI di Belpasso, ripartenza ore 8:40 ;
Arrivo: luogo inizio escursione c/da Cravara ore 9:15;
Rientro: nel pomeriggio;
Equipaggiamento: abbigliamento consono alla stagione, zaino piccolo, scarpe da trekking, mantella, bastoncini, acqua da bere;
Mezzo di trasporto: auto propria;
Tipologia del percorso con tracciato chiuso ad anello: sterrato, sentiero, trazzera;
Difficoltà del percorso: media difficoltà, classificazione Cai E;
Quote di altitudine in metri: minima 462, massima 730; totale in ▲ e in ▼ 445;
Lunghezza del percorso in chilometri: 10,5;
Tempo di percorrenza in ore: 5 più le varie soste;
Ripari lungo il percorso: un vecchio casolare;
Acqua potabile lungo il percorso: no;
Pasti: pasto in proprio a sacco;
Numero massimo dei partecipanti: senza limite.
Quota di partecipazione: Contributo volontario di € 2 per il sostegno della sezione;
Assicurazione: attivare l’assicurazione (€ 6,00) per i non soci subito dopo la presentazione.

Programma
La piacevole e comoda camminata si svolge lungo un percorso ad anello in salita nella prima parte e in discesa nella seconda fase; all’inizio si percorre una pista che si sviluppa fra coltivazioni varie, per proseguire su terreni liberi adibiti a pascoli bradi fino all’ingresso nell’area del demanio forestale. Raggiunta la sommità del percorso in località monte Casasia, si può godere di un vasto panorama a 360° e in particolare di una bella veduta sulla diga di Ragoleto; in seguito la camminata scorre su strada sterrata pianeggiante e successivamente in graduale discesa fino al punto di partenza. L’autunno regala un paesaggio gradevole con molto verde, ma la zona è stata stravolta dagli incendi negli anni passati, le cui ferite sono tutt’ora evidenti.
Tuttavia, il panorama e i luoghi meritano di essere vissuti, come lo furono nei tempi passati e anche remoti, sui quali sorgeva un villaggio siculo – greco, i cui reperti si trovano in parte presso il museo archeologico di Ragusa. Gli scavi sono sospesi da molti anni, ma le razzie dei tombaroli nel tempo hanno creato uno scempio nell’area archeologica che al momento si trova in condizioni di totale abbandono; altro scempio è stato causato dagli incendi che hanno cancellato una vasta zona di verde degli iblei. Il caseggiato della famiglia Scrofani, che era entrato a pieno titolo nelle fiction di
Montalbano, attualmente si presenta ridotto a misero rudere. Un passato scomparso come la zona archeologica e i caseggiati, un presente che va in fumo, un gruppo di camminatori che di tanto in tanto fa rivivere questi luoghi.

 



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