• pedalando sull'ex ferrovia di

19/03 Cicloescursione nella valle dell’Anapo


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Con il CAI di Siracusa

Referente sezione Ragusa : Giancarlo Parrino

CARTOGRAFIA :IGM 1:25000 Territorio dei comuni Cassaro, Ferla, Sortino, Palazzolo
TIPO DI PERCORSO: Sterrata+piccolo tratto di asfalto (4km) per arrivare e tornare dal centro storico di Palazzolo
LUNGHEZZA PERCORSO: Km 41 circa
DISLIVELLO : +352 mt../- 352 Il percorso di ritorno è tutto in discesa.
TEMPI DI PERCORRENZA: 5 ore escluso soste
DIFFICOLTA’: TC/MC = TC: Turistica(turistico) percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile/MC: (per cicloescursionisti di media capacità tecnica) percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare (tratturi, carrarecce…) o su sentieri con fondo compatto e scorrevole.
ACQUA SUL PERCORSO: Presenza di una sorgente di acqua potabile al 7°km e al 34°km
ITINERARIO SEGNATO: si
ORA E LUOGO DI RIUNIONE: ORE 09:00 Parcheggio della Riserva Naturale di Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande, Contrada Fusco.
ORA DI PARTENZA E RIENTRO: 9,00 partenza, 17,00 circa rientro in Contrada Fusco
EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO: Bici munita di gomme scolpite, adatta per percorsi non asfaltati e con qualche piccola asperità (possibilmente munita di cambio di velocità), caschetto, lampada frontale, occhiali, pantaloni possibilmente con protezione battuta sella, camera d’aria di ricambio e attrezzi per la sua sostituzione, smagliacatena, zainetto che servirà per contenere una maglietta di ricambio, una giacca o mantellina antipioggia, ed un piccolo pronto soccorso personale, acqua 1 litro al seguito
PRANZO Al sacco che consumeremo nei pressi della ex stazione di Palazzolo.
DIRETTORI DI ESCURSIONE: ASE Gianni Bartocci 335-381984 – Salvatore Aprile 368-7770909 – Michele Ruscica 377-1885439.
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 17 marzo 2017 telefonando ai DE. o tramite posta elettronica all’indirizzo info@caisiracusa.it. Per i non soci è obbligatorio l’espletamento della pratica assicurativa giornaliera a cura e responsabilità dei referenti delle Sezioni partecipanti.

CENNI STORICI SULLA EX FERROVIA SIRACUSA-RAGUSA-VIZZINI
La linea ferroviaria Siracusa-Bivio Giarratana-Ragusa con diramazione Bivio Giarratana-Vizzini, era una linea a scartamento ridotto. Il primo progetto della linea risale al 1884 ma la costruzione venne eseguita molti anni dopo. Venne costituita a tale scopo, nel 1911 a Roma, la Società Anonima per le ferrovie secondarie della Sicilia (SAFS) che ottenne la concessione agli inizi dell’anno successivo. Il primo tronco da Siracusa a Solarino venne inaugurato il 19 luglio 1915 con locomotive a vapore di costruzione Breda. Il 15 gennaio 1918 vennero aggiunti i 16,5 km tra Palazzolo Acreide e  Bivio Giarratana. Quasi cinque anni dopo, il 22 dicembre 1922 veniva finalmente inaugurata la tratta di 30 km fino a Ragusa ma si dovette attendere ancora il 26 luglio 1923 per vedere l’ultimo tratto, di  27,5 km, tra la stazione di diramazione Bivio Giarratana e Vizzini, attivato al servizio pubblico. L’esercizio viaggiatori si rivelò subito poco produttivo, stante la lontananza delle stazioni dai centri  abitati dell’interno, ma in seguito al collegamento al Porto di Siracusa (effettuato con grande ritardo nel 1927) fu possibile l’avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell’asfalto ragusano per estrarne idrocarburi, negli anni trenta si ebbe un tale incremento del traffico merci che rese necessario il noleggio di locomotive a vapore FS a scartamento ridotto di maggior prestazione per il trasporto all’imbarco nel Porto di Siracusa. La linea conobbe il suo momento di  gloria nel 1933 quando il Re Vittorio Emanuele III visitò, viaggiando sul trenino addobbato a festa, la Necropoli di Pantalica.  Durante la guerra, nel 1943, la ferrovia fu utilizzata dagli alleati per trasportare truppe e materiali per  l’offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo. A seguito della diminuzione del traffico merci  conseguente alla crisi del dopoguerra, nel 1949, vennero chiusi all’esercizio i tratti da Bivio Giarratana a Ragusa e a Vizzini. Rimase in attività fino alle ore 9,30 del 30 giugno 1956 quando, in conseguenza del decreto del Ministro dei Trasporti Armando Angelini, che disponeva la chiusura dei  cosiddetti rami secchi delle ferrovie, l’ultimo treno, partito dalla Stazione di San Paolo Solarino, giunse alla stazione di Siracusa Nuova con gli ultimi rotabili da accantonare. In seguito vennero smontate le traversine e i binari. Il tracciato, rimasto ormai solo un sentiero, divenne percorribile in automobile attraverso le gole a strapiombo per raggiungere la necropoli; fu acquisito in seguito dalla Provincia di Siracusa. Oggi non è più liberamente percorribile per salvaguardare l’integrità naturalistica della zona. La stazione di Siracusa Nuova con i relativi impianti venne lasciata in abbandono e alla fine degli anni settanta venne acquisita dal comune di Siracusa e trasformata in autoparco per i mezzi del servizio ecologico comunale. Nel tratto più suggestivo della Valle dell’Anapo, dal km 28,5 della stazione di Sortino-Fusco fino al km 49,9 della stazione di Palazzolo Acreide il tracciato è stato trasformato in una pista ciclopedonale in terra battuta. L’Anapo il cui  nome, di origine greca, significa “invisibile” – nasce nel territorio di Palazzolo Acreide dalle sorgenti  di Guffari sul Monte Lauro, e scorre inizialmente in una vallata intensamente erosa, che si allarga e si  restringe. All’altezza dell’abitato di Palazzolo, la valle dell’Anapo incomincia ad assumere la caratteristica conformazione a canyon, incassandosi fra strati di rocce dure in cui ha inciso tortuosi  meandri dalle ripide e strette pareti, noti come gole di Pantalica. E’ in questo tratto, dopo il ponte di  Cassano-Ferla e i meandri di contrada Giambra, nel comune di Sortino, che si trova la necropoli di  Pantalica, una delle più estese del Mediterraneo con il suo alveare di migliaia di tombe distribuite lungo la parete rocciosa, usata dalla preistoria all’epoca paleocristiana. Oggi gran parte della valle dell’Anapo, compresa l’area della necropoli, è protetta dalla Riserva Naturale Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande, istituita in seguito all’approvazione di una legge regionale che inserisce l’area fra quelle di primario interesse naturalistico.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
All’inizio, percorreremo la parte più suggestiva del tracciato all’interno della Riserva  Naturale di Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande, dove natura e storia si fondono in un magico connubio, esattamente dalla ex stazione di Sortino-Fusco, fino alla ex  tazione di Cassaro-Ferla, durante questo tragitto, ricco di gallerie, ne conteremo dieci tutte  non illuminate, faremo una prima sosta nella Stazioncina di Pantalica, dove l’ente gestore della  Riserva “Azienda Regionale Foreste Demaniali” ha allestito e gestisce con grande cura, un
piccolo ma interessantissimo museo delle arti contadine della zona, finita la visita al Museo  risaliamo in sella e dopo qualche chilometro con una leggera deviazione sulla destra  raggiungeremo la Masseria Case Specchi, restaurata con grande maestria e che rappresenta il punto nodale della riserva con annesso centro visitatori ed un area per allevamento cavalli. Ripartiamo da Case Specchi e riempite le nostre borracce alla sorgente che incontreremo poco dopo, con tranquillità, per dare il tempo a tutti di scattare qualche foto e godere del magnifico panorama, raggiungeremo l’uscita della Riserva nei pressi della ex Stazione Cassaro- Ferla. Da  qui, dopo una piccola sosta, riprenderemo il tracciato della vecchia ferrovia fino alla vecchia stazione di Palazzolo rinomata cittadina Iblea famosa per il suo barocco. Dopo aver consumato il nostro pranzo al sacco e consumato un buon caffè con dolcino, in uno dei numerosi bar/pasticcerie di Palazzolo, ritorneremo sui nostri passi, che gioia fino al Fusco sarà  tutta discesa.
Come raggiungere contrada Fusco di Sortino
Coordinate GPS 37°083443 N- 15°024617 E

Da Siracusa raggiungere l’autostrada per Catania e uscire allo svincolo Belvedere. Andare in direzione Floridia superando il ponte “Diddino” e quindi proseguire in direzione Solarino – Sortino – ss134. Al successivo incrocio svoltare per Sortino Sp 28. Proseguire fino al bivio Sortino (a destra) e Agriturismo Sacre Pietre (a Sinistra) quindi svoltare a sinistra. Al successivo incrocio (cartello Agriturismo Sacre Pietre a sinistra) tenere la destra fino al cartello riserva naturale Pantalica quindi tenere la sinistra e proseguire lungo la stradina che presto diventerà a fondo in terra battuta bianca.

Per i provenienti da Catania su autostrada E45, prendere l’uscita per Sortino, su SP2 seguire sempre indicazioni Sortino,dopo qualche chilometro, immettersi sulla SP60 seguire sempre indicazioni Sortino, arrivati all’ingresso del paese vedrete, sulla vostra sinistra allo stop, una icona votiva in stile barocco, prendere la strada davanti a voi SP28 per Pantalica, in fondo alla discesa, svoltate a destra e immettersi sulla strada a fondo naturale che vi porterà direttamente all’ingresso della R.N.O. di Pantalica, punto del nostro incontro.

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