• un giro nello sperone d’Italia

Dal 27 Aprile al 02 Maggio GARGANO PIANO PIANO


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Direttoresse: Anita Iacono (329-8897847) Raffaella Spadola (328-4338448) Sara Vitale (339-2430464)

Appuntamento: venerdì 27 aprile ore 16,30 Piazzale Zama Ragusa
Partenza: venerdì 27 aprile ore 17,00 con autobus autolinee SCOPPIO da Piazzale Zama Ragusa (arrivo a Foggia sabato 28 aprile ore 7,55 e spostamento in albergo con minibus)
Rientro: mercoledì 2 maggio ore 19,00 con autobus autolinee SCOPPIO da Foggia (arrivo a Piazzale Zama Ragusa giovedì 3 maggio ore 9,35)
Durata dell’escursione: 5 giorni (4 pernottamenti) più spostamenti per viaggio (con bus notturni)
Equipaggiamento: scarpe da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione, zaino giornaliero, mantella (o K-way), bastoncini da trekking, crema solare, (eventuale costume per i più audaci)
Mezzo di trasporto: minibus da 15-28 posti (il prezzo a persona può variare da 50 a 70 euro a persona)
Tipologia del percorso e tracciato: trekking giornalieri con base a Rodi Garganico. Sentieri, sterrati, spiagge,
Alloggio: presso Hotel RIVIERA a RODI GARGANICO con trattamento di pensione completa (il pacchetto hotel include pernottamento, prima colazione in hotel, cestino pranzo, cena in hotel, dalla cena di sabato 28 aprile alla colazione del 2 maggio)
Numero dei partecipanti: minimo 15 massimo 20
Quota di partecipazione: 320 euro circa (pacchetto hotel + guida per i 5 giorni) + bus di linea Ragusa Foggia A/R (47 euro) + minibus per spostamento in loco (da 50 a 70 euro) + quota CAI (5 giorni per 2,00), per un totale di circa 430-450 euro. (i non soci devono versare anche la quota assicurativa)
Prenotazione: tassativamente entro giovedì 22 febbraio versando un acconto di euro 150,00

Programma dettagliato dell’escursione

Le singole escursioni non sono da considerarsi definitive

28 aprile MONTE SARACENO e NECROPOLI DAUNA
Il sentiero di Monte Saraceno è molto panoramico, si affaccia con una vista meravigliosa sulla costa di Mattinata. Ospita la necropoli santuario dei Dauni, un importante sito archeologico che testimonia, tra l’età del bronzo e l’età del ferro, un’egemonia politica e militare su tutto il territorio della Puglia settentrionale
Difficoltà del percorso: T
Dislivello totale in metri: in salita 280, in discesa 280
Altitudine in metri sul livello del mare: da 0 m a 218 m. quota massima 218
Lunghezza del percorso in chilometri: 6 km
Tempo di percorrenza in ore: 4 comprese le soste

29 aprile MONTE CALVO
Difficoltà del percorso: E
Dislivello totale in metri: in salita 380, in discesa 500
Altitudine in metri sul livello del mare: da 680 m a 560 m. quota massima 1065
Lunghezza del percorso in chilometri: 12 km
Tempo di percorrenza in ore: 6 comprese le soste
Monte Calvo è la vetta del Parco Nazionale del Gargano. Il percorso si snoda attraverso diversi punti panoramici fino a raggiungere la cima del Monte Calvo (1065 m.s.l.m.), da dove si può spaziare con lo sguardo a tutto tondo, e vedere il Promontorio, il Tavoliere delle Puglie, il Lago di Varano, il Mare Adriatico, il Golfo di Manfredonia, il Vulture e nelle giornate limpide fino alle Isole Croate. Il monte è caratterizzato, come tutto il promontorio, dai caratteristici fenomeni carsici di superficie (doline e campi solcati).

30 aprile FORESTA UMBRA
Questo itinerario si sviluppa interamente nella Foresta Umbra con partenza dalla Caserma Caritate, antica tenuta di caccia. Si cammina sul sentiero che lambisce la riserva integrale naturale di Sfilzi, fino alla sorgente di Sfilzi, unica fonte permanente del Gargano, caratteristica per la sua particolare costruzione (anno 1796) attribuita ai Benedettini della potente Abbazia di Tremiti
Difficoltà del percorso: E
Dislivello totale in metri: in salita 525
Altitudine in metri sul livello del mare: da 140 m a 665 m. quota massima 665
Lunghezza del percorso in chilometri: 10 km
Tempo di percorrenza in ore: 6 comprese le soste

1 maggio COSTA DEI TRABUCCHI
Questo itinerario si snoda lungo l’affascinante costa Garganica: tra costoni rocciosi, grotte marine e splendide baie, in mezzo a una ricchissima vegetazione tipica della macchia mediterranea. Per decisione del Viceré di Napoli, don Pietro di Toledo, lungo le coste dell’ Italia Meridionale, a difesa del territorio, furono edificate una serie di piccole fortificazioni e torri di avvistamento, utili per prevenire e contrastare le scorribande dei Saraceni. Nel tratto di costa, molto frastagliato, compreso tra Vieste e Peschici a causa della limitata visibilità le torri si infittiscono ed abbiamo Torre del Porticello, Torre di Sfinale, Torre Usmai e Torre di Calalunga. Questo tratto di costa è caratterizzato anche dalla presenza dei “trabucchi”, poderose macchine da pesca protese sul mare, che oggi sono riconosciute e tutelate con lo status di “tesori e beni dell’ area costiera”.
Difficoltà del percorso: E
Dislivello totale in metri: in salita 70 m, in discesa 70 m
Altitudine in metri sul livello del mare: da 0 m a 70 m. quota massima 70
Lunghezza del percorso in chilometri: 10 km
Tempo di percorrenza in ore: 5 comprese le soste

2 maggio TORRENTE ROMONDATO
Il torrente Romondato è un fiume oggi asciutto, che si presenta come un canyon scavato tra pareti rocciose alte anche dieci metri e con tante piccole sorgenti. Durante il percorso ci si imbatte in molte piscine con forma circolare (cutini) e diversi casolari abbandonati. Attraversando la foresta più selvaggia si arriva in una zona più aperta con scorci mozzafiato.
Difficoltà del percorso: E
Dislivello totale in metri: in discesa 334 m
Altitudine in metri sul livello del mare: da 334 m a 0 m. quota massima 334
Lunghezza del percorso in chilometri: 13 km
Tempo di percorrenza in ore: 6 comprese le soste

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