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Dall’01 all’08 Luglio -Parco Nazionale della Majella


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Direttori: Carmelo Vitale 3355321120 Carlo Battaglia 3334646885

Appuntamento: Sabato 30 giugno piazzale Zama ore 17:15;
Partenza:Sabato 30 giugno ore 17.30;
Rientro:Domenica 8 luglio ore 9.00;
Durata dell’escursione:7 gg;
Equipaggiamento: abbigliamento consono alla stagione, scarpe da trekking, zaino per escursione giornaliera, giacca a vento, pile (medio-pesante), mantella antipioggia, ghette, bastoncini, torcia, borsa o zaino grande contente i cambi per la durata dell’intero periodo; Mezzo di trasporto:pullman da Ragusa a Roma , pulmino a noleggio (per raggiungere il parco);
Alloggio: Hotel-Agriturismo-B&B;
Sistemazione Camere: si porta a conoscenza degli eventuali partecipanti che non si può garantire la sistemazione in camere singole o doppie, data la natura delle attività ricettive che a volte non possono soddisfare tutte le nostre esigenze;
Tipologia del percorso: carrareccia, sentiero, tracce sottobosco, brevi tratti asfaltati;
Difficoltà del percorso: alta difficoltà, classificazione CAI E ed EE;
Lunghezza media dei percorsi: 15 km circa;
Numero massimo dei partecipanti: 15;
Raccomandazioni: i partecipanti devono essere in ottime condizioni fisiche;
Quota di partecipazione: acconto € 150,00 da versare al momento dell’iscrizione (necessaria per staccare i biglietti pullman e prenotare la struttura ricettiva);

Partecipazione: termine ultimo per comunicare la propria adesione entro giovedì 5 aprile 2018

Il massiccio della Majella visto dal lago di Casoli

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Programma di massima

Domenica 1
Arrivo dei partecipanti a Roma, colazione, ritiro pulmino/i e trasferimento verso Sulmona dove ci fermeremo per l’intera settimana. Sistemazione negli alloggi, pomeriggio libero, cena c/o la struttura che ci alloggia.

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Sulmona

Lunedì 2 Sulmona-Pacentro
Dopo la colazione faremo una breve escursione di 10 km circa, che ci porterà al centro abitato di Pacentro, propedeutica alle lunghe camminate che ci attendono nei prossimi giorni.

Descrizione escursione
Da Sulmona ci spostiamo nella frazione di Marane partenza del sentiero Q6, itinerario ripido e faticoso ma di grande interesse paesaggistico che collega la Valle Peligna con la Valle dell’Orta. Il sentiero sale lungo il versante occidentale del Morrone, prima in direzione E attraversando gli ambienti collinari di Nusca e poi verso N superando il ripido e selvaggio Vallone del Vellaneto. Si prosegue su fitti e assolati tornanti e in circa 2h. 30’ si giunge al valico roccioso di La Forchetta (m.1589) dove si gode di uno splendido panorama su Sulmona e l’intera Valle Peligna. Dal valico si prosegue in direzione SE fino all’incrocio con il sentiero Q5. Qui il massiccio della Majella fa da sfondo alla bella Valle Dentro. A questo punto cominciamo a percorrere la via del ritorno versola località Piscina di Pacentro (m. 1654), dove sorgono i ruderi di un rifugio e un vecchio pozzo, si prosegue lasciando sulla sinistra la cima di Monte Mileto il sentiero attraversa la pineta regalando notevoli visuali sul Vallone di Mileto e sull’abitato di Pacentro, da qui ha inizio una discesa impegnativa lungo il Vallone di Mileto che ci porta in località Volta degli Asini dove concluderemo la nostra escursione. Faremo ritorno a Sulmona con autobus di linea locali.

Martedì 3 Anello dell’Orso
Oggi ci spostiamo verso il paese di Palena (51 min circa) e precisamente all’Eremo della Madonna dell’Altare da dove partirà la nostra escursione che ci porterà fino in cima al Monte Porrara (mt 2137). Siamo nell’Area dell’Orso Bruno Marsicano.
Lasciato l’eremo, ci immettiamo nel sentiero denominato I4 e in un susseguirsi di incursioni nel bosco e di tratti di radure ci portiamo lentamente in quota, passando per un breve tratto sul sentiero I3 L’I3 si sviluppa completamente nel bosco di faggi che ricopre il versante sud-orientale del Monte Porrara e segue una larga pista forestale. Il fondo è molto agevole e la pendenza è sempre dolce grazie alla presenza di numerosi tornanti. All’interno del bosco si incontrano moltissime deviazioni ma la buona segnaletica permette di non sbagliare strada in corrispondenza dei bivi. L’ambiente è prettamente forestale e la specie dominante è senz’altro il faggio. Sono però presenti molti esemplari di cerro e di agrifoglio, una specie strettamente legata alle faggete. Si tratta di un bosco di alto fusto piuttosto giovane ed omogeneo poiché in tempi recenti è stato sfruttato per ricavarne legname, subito dopo incrociamo il sentiero I6 che percorriamo anch’esso per un breve tratto e riprendiamo il sentiero I3 proseguendo la nostra ascesa fino ad intersecare il sentiero P4 (Sentiero del Parco). A questo punto siamo sulla cresta, ci portiamo su monte Porrara, il punto più alto della nostra escursione. Proseguiamo scendendo leggermente di quota verso la cima Ogniquota (mt 2100), successivamente raggiungiamo Guado di Coccia, “Sul valico di Coccia passava anche il “sentiero della libertà” che tra il ’43 e il ’44 consentì a prigionieri di guerra, soldati e partigiani di aggirare i presidi tedeschi, passare il fronte e raggiungere le terre libere”, area del comprensorio sci di Campo di Giove e Tavola Rotonda. Scendiamo per un lungo sentiero che ci porterà poco fuori dal centro abitato di Palena, nel Rione S’Antonio dove, se avremo un po’ di tempo a disposizione potremo visitare il MOM (Museo dell’Orso Marsicano).Imboccando il sentiero I1,che costituisce un lungo traverso alla base dell’imponente all’ingresso dell’eremo della Madonna dell’Altare dove è collocata una fonte. Rientro a Sulmona.
profilo altimetrico dell’escursione

Mercoledì 4
Questa giornata è dedicata al riposo, quindi ci godremo i luoghi che ci ospitano facendo delle escursioni in giro per i vari paesi del parco.

Giovedì 5
Oggi ci spostiamo al centro abitato di Taranta dei Peligni (1h19min), ci attende la cima più alta del massiccio della Majella, il Monte Amaro. Tramite la funivia dal paese ci portiamo a quota 1420mt, da qui inizia la nostra escursione e l’ascesa al Monte Amaro (2793 mt). E’ l’escursione più dura della settimana, ma che ci riserverà panorami mozzafiato. Percorreremo il sentiero H6 che ci porterà in quota ed agganceremo il sentiero del parco che ci porterà fin su al Monte Amaro. Questa escursione si svolgerà per lo più su pietraia e sarà prevalentemente scoperta e priva di vegetazione, di conseguenza avremo bisogno di molta acqua al seguito e dovremo coprirci dal sole. Al ritorno tempo permettendo potremo fare visita alle Grotte del Cavallone.

Venerdì 6

L’escursione odierna ci porta a Caramanico Terme, dove percorreremo parte di uno dei sentieri tematici del parco, per l’esattezza l’Itinerario dello Spirito, dal centro abitato percorreremo il sentiero dello Spirito che ci porterà all’eremo di S. Onofrio, attraverso un’area boschiva molto fitta e suggestiva, ammireremo buona parte della Valle dell’Orfento e nel punto più alto spaziare con una vista straordinaria sul monte Rapina , la Valle dell’Orta, la montagna del Morrone e tutta la catena del Gran Sasso.

Sabato 7
Partenza alla volta di Roma dove in serata prenderemo il pullman che ci riporterà a Ragusa.



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