•  Trekking lungo una delle più selvagge cave degli Iblei

Domenica 27 gennaio 2019 – Cava Paradiso e torrente Mastratto


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Direttori di escursione: Corrado La Terra 320 0736185 e Angelo Tidona 366 3253154

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Appuntamento: ore 8,45 Ragusa piazzale valle di Era via Aldo Moro

Rientro: nel pomeriggio

Durata dell’escursione1 giorno

Equipaggiamento: zaino, scarpe da trekking a collo alto, bastoncini, mantellina para pioggia

Mezzo di trasporto: auto propria

Tipologia del percorso: ad anello su sentieri, mulattiere, sterrate, brevi tratti su strade asfaltate a basso traffico

Difficoltà del percorso: EE (cioè escursionisti esperti, per la presenza di tratti impervi e in forte pendenza su terreno che in presenza di piogge precedenti può diventare scivoloso)

Dislivello totale in metri: 680 metri in salita, altrettanti in discesa

Altitudine in metri sul livello del mare: tra quota 374 e quota 670

Lunghezza del percorso in chilometri: 13

Tempo di percorrenza in ore: 5 oltre le soste

Guadi da attraversare: si

Pasti: pranzo a sacco

Numero massimo dei partecipanti: 25 (tassativo, con priorità ai soci)

Quota di partecipazione: Contributo volontario per il sostegno della sezione 2 €;eventuali non soci partecipanti devono assistere alla presentazione dell’escursione di giovedì 24/1 alle 19,30 e versare la quota assicurativa (6 €)

 Programma dettagliato dell’escursione

Le cave sono le “nostre montagne” e Cava Paradiso rappresenta una delle “vette” più belle più selvagge e incontaminate degli Iblei, posizionata tra cava Misericordia e cava Volpe attraversata dal torrente Mastratto, uno dei tanti affluenti del fiume Irminio. Il percorso è  piuttosto impegnativo perché poco battuto e con tratti impervi, ripidi e scoscesi, adatto quindi a escursionisti abituali. Da Canalicchio-Cornocchia inizia la discesa verso il fondo valle, poi si risale un po’ mantenendoci in quota per un tratto sino a ridiscendere a zig zag verso il Mastratto nel punto in cui forma, nel fondo valle, alcuni caratteristici “Urvi” cioè piccoli laghetti che il torrente ha scavato nella roccia. Si risale per chiudere l’anello percorrendo una mulattiera con brevi tratti ripidi e successivamente una stradina che sovrasta Cava Volpe. L’escursione potrebbe subire modifiche in relazione alle condizioni di percorribilità dell’itinerario e delle condizioni meteo.



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