• Monte Santa Venere

Monte Santa Venere

Un percorso molto panoramico, all’ interno di un’area con una ricchissima vegetazione, apprezzato tutto l'anno in particolare in autunno


L’anello di Monte Venere è un percorso molto panoramico, all’interno di un’area con una ricchissima vegetazion verde e rigoglioso.

Dalla Chiesetta di Sant’Andrea (un bell’esempio di architettura svevo normanna, edificata nel 1225, poi adibita nel ‘700 a chiesa templare) ci dirigiamo verso un vecchio palmento antistante. Da qui imbocchiamo sulla sinistra una stradina che si inerpica sulle colline. Dalla stradina deviamo a sinistra su uno sterrato che ci porta all’ingresso della forestale. Qui al primo bivio seguiamo le indicazioni a sinistra per Castagna e Valle Cupe e proseguiamo sullo sterrato all’interno dell’area forestale salendo su fino a trovarci di fronte alla cima di Monte Venera. Da qui, oltrepassiamo un cancello e svoltiamo a destra, intercettando un sentiero che ci porta al bivio per Ferla-Pedagaggi. Proseguiamo verso sinistra in direzione Ferla, lungo un tratto di mulattiera che poi si restringe fino a diventare un sentiero stretto, che in alcuni tratti potrebbe risultare fangoso. Da qui saliamo fino a un pianoro, dove faremo la pausa pranzo. Dopo pranzo, iniziamo a scendere intercettando un sentiero sottobosco che ci riporta allo sterrato della forestale. Da qui proseguiamo la nostra discesa. Faremo una piccola deviazione per raggiungere il rifugio Case Santa Venere. Proseguiamo ancora sullo sterrato fin dove possibile. Superato un cancello, svoltiamo a destra e proseguiamo per un lungo tratto fino a ritornare verso la stradina che ci riporta al palmento e quindi alle macchine.

 

Scarica traccia per GPS (sono presenti entrambi i formati, si consglia un APP per files ZIP se si scarica direttamente su dispositivo mobile)


Il Monte Santa Venere in provinciL'Anello del monte Santa Venere è un percorso di circa 19 km con divario di altitudine massima di 300 metri che vanno dai 470 ai 770 sul livello del mare. Come si evince dalla mappa si cammina quasi sempre immersi nella vegetazione e nella seconda metà del percorso si affrontano la maggior parte dei dislivelli.a di Siracusa
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